A telethon si puo camminare invece di correre

Segretario del sindaco del comune

– Sì, mi hanno dato la protesi giusta, perché dovevano provare solo il calco e alla fine, quando sono arrivata, hanno fatto fare la protesi e hanno deciso di provarla sul pallino; ho sentito un po’ di dolore all’inizio, è stato comunque difficile perché mi faceva male. Avevo intenzione di fare kinesiologia per abituarmi, così sono arrivata a casa dal Teletón e ho provato la protesi sul posto e ho iniziato a camminare, mi sono alzata e sono uscita tenendomi a questi carrelli che chiamano “burrito”, ho camminato molto, ma mi sono comunque stancata perché le gambe mi facevano male comunque, ma è un’abitudine.

– Sì, sono felice perché devo imparare a bilanciarmi e a lasciare gradualmente le stampelle e il “burrito”.    Devo abituarmi alle protesi nel caso in cui dovessi inciampare o altro e avere tutte queste precauzioni, e sapere in caso di emergenza, se dovessi inciampare, come posizionare le gambe, è tutto nuovo.

– Sì, ovviamente avrò le protesi del Teleton e se voglio correre ed essere un’atleta me le daranno in modo da potermi cambiare, perché le protesi che sono per la corsa non posso camminare per strada perché sono diverse da quelle che usano per camminare.

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Comune a

Dopo il tragico incidente di cui è stato vittima mentre correva una maratona per Teletón 2012, in cui un gruppo di corridori è stato investito da un uomo in stato di ebbrezza, Duilio de Lapeyra è stato dato per morto, gli sono state quasi amputate le gambe e gli è stato detto che non si sarebbe mai più alzato. Oggi cammina e si sta già preparando per la prossima maratona. Nel 4° anniversario del suo incidente, ci racconta la sua storia, di come lo sport e la mentalità sportiva abbiano reso possibile la sua guarigione e forniscano competenze per diversi ambiti della vita.

Correre su e giù per le colline, correre su sentieri, questo è il trail running, una disciplina che sta guadagnando sempre più seguaci in Cile e questa volta è stato il turno della città di Arica. Qui vi raccontiamo come si è sviluppata questa iniziativa. Continua a leggere →

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Più di 150 corridori nazionali e stranieri sono stati protagonisti di una delle gare più impegnative del nostro Paese. Si tratta della “Aysén Run – Garmin 2014”, una gara che per la sua geografia, il clima e l’ambiente ha dato vita a una delle sfide più estreme, il cui rigore della prova, incorporato passaggi attraverso fiumi, sentieri e strade rurali molto tecniche con altimetria variabile lungo tutto il percorso. Continua a leggere →

Ufficio del Sindaco a

Qualche giorno fa ho incontrato Tomás in un noto bar di Miraflores. Ci siamo riuniti per bere qualcosa e abbiamo iniziato a riepilogare le nostre vite, visto che non ci vedevamo da molto tempo. Quando fu il suo turno di raccontarmi la sua vita, rimasi scioccato dalla sua storia. Tutte le sue esperienze in questo ospedale sono state raccontate con enfasi e malinconia. Cercai di cambiare argomento per sollevarlo, ma non ci riuscii. Gli chiesi quale fosse il posto più bello in cui fosse mai stato nella sua vita e quale fosse stato l’impatto più forte al punto da essere trascendente nella sua vita.

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Comune collina

Julio Paz Romero, direttore generale del CRIT BC, ha dichiarato che questo giovedì inizia ufficialmente la sfida “Chilometri con una causa”, in cui i partecipanti si registrano su una piattaforma e sommano i chilometri percorsi, a piedi, di corsa, a nuoto o in bicicletta.

Ha aggiunto che la sfida può iniziare ora e si concluderà il 4 dicembre; la registrazione dei chilometri può essere fatta attraverso l’applicazione Strava, oppure manualmente sul sito ufficiale di Telethon.

Da parte sua, José Luis Corona, socio fondatore di Sparta 55, l’azienda che ha aderito alla sfida, ha spiegato che si tratta di un concetto di palestre di allenamento con gruppi di massimo otto persone, la cui sfida è di 55 giorni, un’ora al giorno, in cui si affronta anche la parte nutrizionale e psicologica delle persone.